Dal 2012 energia pulita in tutti i nuovi edifici

Nuove regole per gli impianti da fonte rinnovabile negli immobili di nuova realizzazione e in quelli sottoposti a “ristrutturazione rilevante”. Entreranno in vigore a partire da giugno 2012 e porteranno al raggiungimento degli obiettivi 20-20-20

Tetti fotovoltaici su edifici di recente realizzazione

Dal 2012 energia pulita in tutti i nuovi edifici. Il Dlgs di recepimento della direttiva 20-20-20 (che punta al raggiungimento del taglio del 20% delle emissioni di CO2 nel 2020) obbligherà a partire dal giugno 2012 a dotare di impianti a energia rinnovabile tutte le nuove costruzioni e gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti. Questo regola, inoltre, non sarà più sottoposta all’approvazione dei singoli Comuni all’interno dei propri regolamenti edilizi, ma varrà indistintamente per tutti. Con “ristrutturazione rilevante” si intende ogni intervento di demolizione e ricostruzione (anche fedele) di interi edifici, oppure la modifica a edifici esistenti con superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati, in cui si interviene nell’involucro.

Inoltre, diventano più rigidi i criteri per le nuove realizzazioni: non basterà più assicurare almeno un chilowatt di energia elettrica per ogni unità abitativa, ma si passerà a una formula legata alla superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno; resterà invariata la prescrizione di assicurare nei nuovi edifici il 50% del fabbisogno energetico annuo da fonte rinnovabile per la produzione di acqua calda sanitaria, ma, per gli edifici localizzate in zone A (centri storici). la stessa quota  passerà dal 20 al 25%. Queste percentuali, così come le altre quote verdi, sono pensate per essere incrementate di anno in anno fino al 2017, ma ogni ente regionale può decidere eventualmente di aumentarle. Previsti anche degli incentivi per le ristrutturazioni “virtuose”: gli interventi che assicureranno una copertura dei consumi di calore, di elettricità e di raffreddamento da fonte rinnovabile superiore al 30 % beneficeranno di un bonus volumetrico del 5% senza essere sottoposti a parere consultivo della commissione edilizia.

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